Con queste
annotazioni forniamo alcuni suggerimenti a coloro che desidera acquistare un microscopio
senza essere comunque vincolati agli articoli commercializzati da questa ditta.
Attualmente il mercato offre strumenti che non dovrebbero avere problemi se
acquistati presso le sedi autorizzate alla vendita e che forniscano una garanzia
"post vendita". Non altrettanto potrà dirsi per un microscopio acquistato su
una bancarella o un usato acquistato da un amico. Se nessuna critica potrà
essere fatta in merito alla bontà ottica di tali microscopi; si deve però ricordare che
eventuali difetti, che si dovessero manifestare a posteriori, potranno essere ovviati a
condizione di conoscere un tecnico che disponga dei relativi pezzi di ricambio.
Gli argomenti qui trattati riguardano i microscopi stereoscopici
binoculari (o trinoculari) con ingrandimenti che possono arrivare a un massimo di 180/200x
(la x indica il numero degli ingrandimenti) laddove i microscopi da biologia raggiungono o
superano i 1.000x.
Anzitutto si consiglia di non acquistare unampia gamma di accessori prima di avere
fatto esperienza con lo strumento; sarà sufficiente trascorrere un paio di serate
osservando alcuni "sassi", o altri oggetti, per essere in grado di decidere
quali altri accessori ci serviranno a corredo del microscopio (un oculare per aumentare
gli ingrandimenti o l'adattatore per la fotocamera).
A coloro i quali sono convinti di utilizzare il microscopio per applicarvi la fotocamera
(reflex o digitale) o la telecamera, consigliamo di orientare la propria scelta verso un
trinoculare.
Altro elemento di valutazione è il tempo che pensiamo di dedicare allo strumento; se
prevediamo tempi lunghi di utilizzo, lideale è acquistare un microscopio zoom.
La scelta del modello di microscopio
può considerarsi la fase più delicata perché si rischia di acquistare uno strumento che
potrebbe rivelarsi inadeguato dopo solo pochi giorni. Occorre inoltre analizzare per ogni
modello:
- illuminazione (se lo stativo ne è corredato),
- il corpo stereoscopico può essere girato di 360°,
- il numero degli ingrandimenti ottenibili (e quelli che si potranno ottenere con oculari
o obiettivi supplementari).
Illuminazione:
è l'elemento fondamentale per losservazione al microscopio e per una più agevole
messa a fuoco con la fotocamera. Lo stativo può essere corredato di luce incidente e
trasmessa o privo di illuminazione. In tal caso si potrà ricorrere a un faretto con luce
alogena o all'illuminazione mediante fibre ottiche; tali soluzioni valgono anche nel caso
si abbia la necessità di potenziare l'illuminazione.
- il faretto con luce alogena emette un fascio di luce estremamente concentrato che
consente una visione eccellente anche ai massimi ingrandimenti; presenta
linconveniente di emettere calore ma si può tranquillamente lavorare tenendolo a
una certa distanza dall'oggetto esaminato. Anche con tale faretto si potrà fotografare
avendo laccortezza di utilizzare una pellicola che operi con una temperatura di
colore di 3.000° K (per luce artificiale).
- lilluminazione con la fibra ottica è
da preferire perché fornisce una luce più vicina a quella solare e potremo avvicinare il
fascio di luce all'oggetto senza avere problemi di surriscaldamento; utilizzando dei
filtri polarizzatori da applicare alle lenti condensatrici potremo anche evitare che si
creino dei "riverberi" sulle faccette dei cristalli. Tale problema si manifesta
non solo quando stiamo fotografando ma anche osservando i minerali al microscopio.
Altri elementi di valutazione:
- oculari e obiettivi: la scelta del
microscopio deve essere fatta anche tenendo presente il numero di ingrandimenti che si
potranno ottenere ricorrendo a oculari e obiettivi supplementari (si dovrebbe parlare più
correttamente di lenti addizionali applicate sotto la coppia di obiettivi); tutti i
microscopi stereoscopici sono forniti di oculari 10x. Gli oculari 15x e 20x sono
opzionali. Se lingrandimento massimo raggiunto non fosse sufficiente si potrà
ricorrere agli obiettivi addizionali, laddove disponibili.
A proposito di obiettivi, desideriamo
chiarire il significato di alcune espressioni ricorrenti:
- obiettivo girevole a "revolver":
consente due ingrandimenti girando la ghiera della testata del microscopio. Se vediamo
indicato 1x + 3x significa che quel modello consente un numero di ingrandimenti iniziali
di 10x e 30x; per determinare tale risultato, si moltiplica il numero degli ingrandimenti
"10x", fornito dalla coppia di oculari in dotazione, per i fattori di
ingrandimento dell'obiettivo (1 e 3).
- obiettivo "zoom": se vediamo indicato
0,7/4,5 vuol dire che quel modello di testata fornisce una gradualità di ingrandimenti,
in sequenza, da 7 a 45 (utilizzando la coppia di oculari 10x in dotazione).
Distanza interpupillare: ogni testata consente una
regolazione di tale distanza che può variare da 51 a 75 mm; sarà sufficiente afferrare
la parte esterna che contiene gli oculari distanziandoli o avvicinandoli, l'uno all'altro,
fino ad ottenere un'immagine unica; se dovessimo vedere due immagini, una per ognuno dei
due oculari, significa che dobbiamo ancora regolare questa distanza, magari di 1 o 2 mm.
Considerato che ognuno di noi ha caratteristiche fisionomiche proprie, occorre regolare
questa distanza ogni qualvolta utilizziamo il microscopio alternandoci con altre persone.
Regolazione diottrica: poiché ognuno di noi ha, o potrebbe
avere, difetti visivi, ogni microscopio è dotato di una regolazione diottrica, su uno o
entrambi gli oculari.
Campo visivo (o campo ottico) e distanza di lavoro: si riducono aumentando gli
ingrandimenti. Per ottenere una maggior profondità di campo e/o un grande campo visivo,
si dovrà utilizzare un microscopio dotato di obiettivi che forniscano bassi
ingrandimenti.
Una volta esaminate sulla carta le
caratteristiche tecniche del microscopio, è buona norma provare il modello che si è
scelto e verificare:
a) la nitidezza dell'immagine ricorrendo all'ingrandimento massimo
offerto dal microscopio. Un semplice test da fare è quello di aumentare gli ingrandimenti
e accertarsi che l'immagine offra maggiori dettagli e non diventi nebulosa.
b) la luminosità dell'immagine: se è vero che la luminosità
dell'immagine diminuisce aumentando il numero degli ingrandimenti, è altrettanto
inconfutabile il fatto che il microscopio, corredato di una luce adeguata, dovrà sempre
consentire una visione nitida dell'oggetto esaminato.
Fatte queste premesse, possiamo concludere che l'acquisto di un microscopio
consentirà di iniziare, o arricchire, una collezione dal punto di vista scientifico ed
estetico.
La ditta Sicher offre una ampia gamma di modelli che permettono di esaminare
tridimensionalmente minerali o altri oggetti la cui osservazione necessiti di profondità
di campo. |