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La scelta del microscopio

Laboratorio Didattico - Museo San Daniele Po

Con queste annotazioni forniamo alcuni suggerimenti a coloro che desidera acquistare un microscopio senza essere comunque vincolati agli articoli commercializzati da questa ditta.
Attualmente il mercato offre strumenti che non dovrebbero avere problemi se acquistati presso le sedi autorizzate alla vendita e che forniscano una garanzia "post vendita". Non altrettanto potrà dirsi per un microscopio acquistato su una bancarella o un “usato” acquistato da un amico. Se nessuna critica potrà essere fatta in merito alla bontà ottica di tali microscopi; si deve però ricordare che eventuali difetti, che si dovessero manifestare a posteriori, potranno essere ovviati a condizione di conoscere un tecnico che disponga dei relativi pezzi di ricambio.

Gli argomenti qui trattati riguardano i microscopi stereoscopici binoculari (o trinoculari) con ingrandimenti che possono arrivare a un massimo di 180/200x (la x indica il numero degli ingrandimenti) laddove i microscopi da biologia raggiungono o superano i 1.000x.
Anzitutto si consiglia di non acquistare un’ampia gamma di accessori prima di avere fatto esperienza con lo strumento; sarà sufficiente trascorrere un paio di serate osservando alcuni "sassi", o altri oggetti, per essere in grado di decidere quali altri accessori ci serviranno a corredo del microscopio (un oculare per aumentare gli ingrandimenti o l'adattatore per la fotocamera).
A coloro i quali sono convinti di utilizzare il microscopio per applicarvi la fotocamera (reflex o digitale) o la telecamera, consigliamo di orientare la propria scelta verso un trinoculare.
Altro elemento di valutazione è il tempo che pensiamo di dedicare allo strumento; se prevediamo tempi lunghi di utilizzo, l’ideale è acquistare un microscopio zoom.

La scelta del modello di microscopio può considerarsi la fase più delicata perché si rischia di acquistare uno strumento che potrebbe rivelarsi inadeguato dopo solo pochi giorni. Occorre inoltre analizzare per ogni modello:
- illuminazione (se lo stativo ne è corredato),
- il corpo stereoscopico può essere girato di 360°,
- il numero degli ingrandimenti ottenibili (e quelli che si potranno ottenere con oculari o obiettivi supplementari).

Illuminazione: è l'elemento fondamentale per l’osservazione al microscopio e per una più agevole messa a fuoco con la fotocamera. Lo stativo può essere corredato di luce incidente e trasmessa o privo di illuminazione. In tal caso si potrà ricorrere a un faretto con luce alogena o all'illuminazione mediante fibre ottiche; tali soluzioni valgono anche nel caso si abbia la necessità di potenziare l'illuminazione.
        - il faretto con luce alogena emette un fascio di luce estremamente concentrato che consente una visione eccellente anche ai massimi ingrandimenti; presenta l’inconveniente di emettere calore ma si può tranquillamente lavorare tenendolo a una certa distanza dall'oggetto esaminato. Anche con tale faretto si potrà fotografare avendo l’accortezza di utilizzare una pellicola che operi con una temperatura di colore di 3.000° K (per luce artificiale).
        - l’illuminazione con la fibra ottica è da preferire perché fornisce una luce più vicina a quella solare e potremo avvicinare il fascio di luce all'oggetto senza avere problemi di surriscaldamento; utilizzando dei filtri polarizzatori da applicare alle lenti condensatrici potremo anche evitare che si creino dei "riverberi" sulle faccette dei cristalli. Tale problema si manifesta non solo quando stiamo fotografando ma anche osservando i minerali al microscopio.

Altri elementi di valutazione:
- oculari e obiettivi: la scelta del microscopio deve essere fatta anche tenendo presente il numero di ingrandimenti che si potranno ottenere ricorrendo a oculari e obiettivi supplementari (si dovrebbe parlare più correttamente di lenti addizionali applicate sotto la coppia di obiettivi); tutti i microscopi stereoscopici sono forniti di oculari 10x. Gli oculari 15x e 20x sono opzionali. Se l’ingrandimento massimo raggiunto non fosse sufficiente si potrà ricorrere agli obiettivi addizionali, laddove disponibili.

A proposito di obiettivi, desideriamo chiarire il significato di alcune espressioni ricorrenti:
            - obiettivo girevole a "revolver": consente due ingrandimenti girando la ghiera della testata del microscopio. Se vediamo indicato 1x + 3x significa che quel modello consente un numero di ingrandimenti iniziali di 10x e 30x; per determinare tale risultato, si moltiplica il numero degli ingrandimenti "10x", fornito dalla coppia di oculari in dotazione, per i fattori di ingrandimento dell'obiettivo (1 e 3).
            - obiettivo "zoom": se vediamo indicato 0,7/4,5 vuol dire che quel modello di testata fornisce una gradualità di ingrandimenti, in sequenza, da 7 a 45 (utilizzando la coppia di oculari 10x in dotazione).


Distanza interpupillare: ogni testata consente una regolazione di tale distanza che può variare da 51 a 75 mm; sarà sufficiente afferrare la parte esterna che contiene gli oculari distanziandoli o avvicinandoli, l'uno all'altro, fino ad ottenere un'immagine unica; se dovessimo vedere due immagini, una per ognuno dei due oculari, significa che dobbiamo ancora regolare questa distanza, magari di 1 o 2 mm. Considerato che ognuno di noi ha caratteristiche fisionomiche proprie, occorre regolare questa distanza ogni qualvolta utilizziamo il microscopio alternandoci con altre persone.
Regolazione diottrica: poiché ognuno di noi ha, o potrebbe avere, difetti visivi, ogni microscopio è dotato di una regolazione diottrica, su uno o entrambi gli oculari.
Campo visivo (o campo ottico) e distanza di lavoro: si riducono aumentando gli ingrandimenti. Per ottenere una maggior profondità di campo e/o un grande campo visivo, si dovrà utilizzare un microscopio dotato di obiettivi che forniscano bassi ingrandimenti.

Una volta esaminate sulla carta le caratteristiche tecniche del microscopio, è buona norma provare il modello che si è scelto e verificare:
    a) la nitidezza dell'immagine ricorrendo all'ingrandimento massimo offerto dal microscopio. Un semplice test da fare è quello di aumentare gli ingrandimenti e accertarsi che l'immagine offra maggiori dettagli e non diventi nebulosa.
    b) la luminosità dell'immagine: se è vero che la luminosità dell'immagine diminuisce aumentando il numero degli ingrandimenti, è altrettanto inconfutabile il fatto che il microscopio, corredato di una luce adeguata, dovrà sempre consentire una visione nitida dell'oggetto esaminato.

Fatte queste premesse, possiamo concludere che l'acquisto di un microscopio consentirà di iniziare, o arricchire, una collezione dal punto di vista scientifico ed estetico.
La ditta Sicher offre una ampia gamma di modelli che permettono di esaminare tridimensionalmente minerali o altri oggetti la cui osservazione necessiti di profondità di campo.


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updated   21 01 2010